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8. Sperimentazione terra cotta

Cuocere dei mattoni significa poter risolvere tre problemi.
Anzitutto poter realizzare delle murature resistenti, durevoli nel tempo, con una buona inerzia termica, un basso costo ed una certa semplicità di posa in opera.
Questo però è un problema semplice: costruire delle chiusure verticali non è mai un grosso problema, soprattutto nei paesi poveri.
La seconda questione è quella delle fondazioni: oltre a dover sorreggere l'edificio, ad esse è affidato il compito di separarlo dal suolo, ossia risolvere problemi come l'umidità di risalita, il dilavamento e l'erosione al piede della costruzione. Generalmente il problema in Etiopia si risolve con uno zoccolo di pietra, ma la zona in cui mi trovo ad operare è del tutto priva di pietre, il terreno è un limo compatto. I mattoni possono allora fungere da "pietre artificiali".
Ma la cosa fondamentale, il problema più difficile in assoluto, è rappresentato dalle coperture.
La copertura è il problema per eccellenza, spesso risolto da queste parti in maniera del tutto insoddisfacente. La pioggia entra in casa, le tempeste di vento sollevano la paglia degli edifici poveri e le lamiere di quelli ricchi, gli incendi e le termiti minacciano fortemente le strutture lignee.
Si tratta in genere di coperture che durano pochissimo tempo, che non chiudono perfettamente (lasciando dunque entrare pioggia e zanzare, che significano malaria) e con una bassissima inerzia termica.
Da qui nasce la proposta di inserire nella cultura tecnologica locale sistemi a volta e a cupola, che possano risolvere il problema delle coperture in maniera più efficace.
Si tratta di una mutazione tipologica non indifferente (passaggio da cultura lignea a cultura muraria), che quindi richiederà molto tempo prima di entrare nella prassi costruttiva, ma i vantaggi sono talmente elevati da lasciare buone speranze.
Dal punto di vista tecnico si tratta di utilizzare mattoni cotti nel villaggio stesso (quindi di qualità medio-bassa), messi in opera con una malta di terra stabilizzata. La malta di cemento non è appropriata, dal momento che la bassa qualità dei mattoni porterebbe ad avere dei giunti più resistenti dei blocchi che compongono la muratura, e questo causerebbe dei meccanismi di frattura molto pericolosi per la stabilità dell'edificio.

Fondazioni di un edificio composto da cupole, realizzate in mattoni cotti e malta di terra stabilizzata con l'8% di cemento di bassa qualità.

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