Modello Scuola Sud Sudan

PROGETTO DI UN MODELLO DI SCUOLA ELEMENTARE IN SUD SUDAN.

Coordinamento, Progettazione e Collaborazione. Comunità Nyepo  Kajo-Keji Central Equatoria Region Sud Sudan. Arch. Paulo Jermano Boyong Sobe.

IL SITO

Il sito del progetto è situato sul lato Est lungo la strada che collega Rodo e Kansuk. Il terreno è pianeggiante con il pendio che degrada leggermente verso il fiume Soso a Est. La struttura generale del progetto prevede una serie di costruzioni.

Lo schema generale del progetto prevede: l’amministrazione e le aule di insegnamento, il centro clinico-sanitario, la mensa, il deposito e l’alloggio del guardiano, gli impianti per la raccolta e il trattamento dell’acqua, l’impianto Fotovoltaico,una zona comune. La prima fase dei lavori prevede la costruzione del blocco della scuola.

IL BLOCCO DELLA SCUOLA

La scuola si compone di sei unità (aule) e una struttura per l’amministrazione. L’edificio della scuola è composto dalle aule collegate da una struttura con funzione di Corridoio/Portico  Il numero delle aule inizialmente è di 6 (è lo standard della regione) ma delle unità supplementari possono essere aggiunte se necessario successivamente. La disposizione delle aule è lungo il corridoio comune. L’accesso avviene attraverso delle rampe che portano alla piattaforma del basamento.

L’AULA

Nell’aula sono disposti 35 banchi, la cattedra dell’insegnante, le lavagne e un deposito per i materiali dell’attività scolastica. L’orientamento est-ovest permette la migliore visione e illuminazione dello spazio. Il basamento dell’aula ha un’altezza di 50 cm. Rispetto al perimetro dell’aula sporge per protegge le pareti stesse e per essere utilizzato come seduta continua dagli alunni all’esterno dell’edificio. E’costruito con pietre locali e mattoni; verrà creata anche un’aerazione del basamento per la ventilazione soprattutto durante le stagioni umide. Il perimetro si compone di un muro-parapetto in mattoni allineato intorno all’asse del tamburo dell’aula con una struttura di 10 colonne che reggono il tetto. Le pareti ad Est e Ovest del perimetro ospiteranno le lavagne. L’accesso all’aula avviene attraverso un’apertura sul lato del corridoio collegata con una porzione di portico. L’aula è a forma di “C„ con un allineamento sul perimetro delle 10 colonne per sostenere il fascio strutturale di bambù che forma il tetto. Questa soluzione con i sottili elementi di bambù e le pareti verticali con ampie aperture finestrate danno una percezione generale di leggerezza del manufatto. Il rivestimento e le rifiniture dell’aula saranno fatte in pannelli di vetro e di bambù. La struttura del tetto dell’aula è in bambù. E’ costituita da moduli indipendenti per facilitare la costruzione a terra dei pezzi e il successivo assemblaggio in loco. Il modulo dà la possibilità di utilizzare sia per l’aula che per il corridoio lo stesso elemento. Il numero totale dei moduli per ogni aula è 10. La struttura permette la ventilazione naturale delle aule e il raffrescamento delle stesse grazie alla forma adottata. Ogni aula dell’unità sarà fornita di serbatoi per la raccolta dell’acqua piovana durante la stagione delle piogge.

WORKSHOP DI FORMAZIONE

 

Attività previste

Le attività previste per la realizzazione di questo progetto si possono suddividere in due macro categorie: l’attività per la realizzazione del progetto stesso e l’attività di formazione. La formazione sarà fondamentale per il progetto: una serie di workshop organizzati con le associazioni presenti sul territorio, i tecnici espatriati e locali cercherà di coinvolgere la comunità locale stimolando la partecipazione al progetto. Già durante il sopralluogo di gennaio 2007 sono stati coinvolti tutte le comunità locali per sensibilizzare sul progetto. In questa fase si cercherà di organizzare la logistica dei processi produttivi e delle tecnologie costruttive già presenti sul territorio integrandole con nuove, migliorando e insegnando alla comunità locale le tecniche di costruzione (utilizzo di mattoni in terra cruda e cotta e del bambù, le tecniche per la raccolta dell’acqua e le diverse tecnologie utilizzate per la costruzione stessa). Il workshop avrà la doppia funzione di formare sulle tecniche i partecipanti ed allo stesso tempo di produrre direttamente i materiali da utilizzare nel successivo cantiere della scuola. Le conoscenze così acquisite potranno essere riutilizzate anche per altre attività sul territorio e  i vari partecipanti diventeranno loro stessi “formatori” per la popolazione del luogo. Le fasi di questa attività saranno: il reclutamento personale, l’acquisto del materiale e delle attrezzature, la preparazione dell’insediamento e l’attività di formazione stessa.

DATI INIZIATIVA

Promotore e Coordinatore Iniziativa

Associazione Architecture for Humanity Italy

Partner locale

Comunità Nyepo, Kajokeji

Capo comunità Isaac Sokiri Mohamed

Segretario della comunità Evans Sokiri Kijore

Segretario alle Finanze Stephen Kuteng Daga

Delegato della Comunità Coordinatore Progetto

Arch. Paulo Jermano Boyong Sobe

Progetto

Arch. Paulo Jermano Boyong Sobe

Arch. Amir Reza Arya

Architecture for Humanity Italy Team

Partner Locali

 Arch. Peter Pitya (Juba- Sud Sudan) Partner locale

Arch. Celina John (khartoum – Sudan) Partner locale

Consulenti Esterni

Arch. Lorenzo Fontana (Adobe) (Italia)

LABORATORIO DI MECCANICA APPLICATA ALLE COSTRUZIONI

Dipartimento di Scienze per L’Architettura

Università degli Studi di Genova

Arch. Alex Riolfo (bamboo) (Italia)

Laboratorio MARSC – Facoltà di Architettura di Genova

AIB Associazione Italiana Bambù

Arch. Bugatti Emiliano (Italia)

Scuola di Dottorato in Architettura XXI ciclo
UNIGE Facoltà di Architettura

Galleria Fotografica Sopralluogo

Progetto sul Portale OAN